tag-alt

Difendere la reputazione nell’arena digitale

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Reputazione e identità digitale sono molto labili e difficili da controllare in un mondo iperconnesso, dove il dialogo degenera sempre più spesso in odio e forme di cyberbullismo. Il web è il nuovo Colosseo: nell’arena digitale scorre il sangue e cessano le regole del vivere civile, l’onda di odio nel recente caso della direttrice di filiale[…]

crisi-sul-web

La crisi sul web è come il diamante

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Forse è colpa del greco. Il termine crisi nella sua etimologia primaria deriva dalla parola scelta, bivio. Evoca un passaggio che può essere positivo. Nell’accezione comune il termine crisi è successivamente divenuto un qualcosa di negativo, improvviso e intenso, spesso di durata ridotta. Nell’era digitale perde definitivamente i suoi contorni tanto da necessitare una revisione[…]

gdrp

Privacy e diritto all’oblio: con il General Data Protection Europeo cambiano le regole

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Il nuovo Regolamento Europeo General Data Protection entrerà in vigore a partire da Maggio del 2018. Esso andrà ad armonizzare le attuali normative in tema di privacy, diritto alla portabilità e diritto all’oblio offrendo quindi una maggiore tutela e assistenza ai cittadini europei. I punti fondamentali su cui si focalizza il nuovo regolamento sono: l’impossibilità di trasferire[…]

cyberbullying

Contenuti lesivi: il Garante della Privacy potrebbe avere il potere di cancellarli entro 24 ore, ma la norma è applicabile?

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

È all’esame del Senato il DDL per contrastare e prevenire il bullismo e il cyberbullismo che potrebbe rafforzare le funzioni del Garante della Privacy permettendogli di cancellare i contenuti lesivi presenti sul web, entro 24 ore dalla richiesta dell’interessato. La tutela, che era nata soprattutto per proteggere i minori, dovrebbe essere estesa a tutti, anche ai maggiorenni. Anche se gli[…]

diritto-web

Giudice di Milano va contro il Garante e Google e sentenzia l'”oscuramento” di una notizia non più rilevante

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Il Tribunale Civile di Milano accoglie la richiesta di rimozione di un articolo del 2010 su un blog dopo che sia il Garante della Privacy che Google  la avevano rigettata (per il persistere dell’interesse pubblico e per l’assenza di contenuti diffamatori). Il giudice di Milano però smonta queste motivazioni e fa valere il diritto della professoressa alla “protezione[…]

oblio

Il diritto di cronaca vince sul diritto all’oblio: lo stabilisce il Garante della Privacy

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Qualche mese fa la Corte di Cassazione con la sentenza n.13161 del 24 giugno aveva stabilito la durata temporale del diritto di cronaca sul web, due anni. Dopo questo intervallo di tempo sulla pubblicazione online di notizie riguardanti un determinato soggetto, si sarebbe fatto valere il diritto all’oblio e alla privacy -cioè la possibilità di[…]

google

Copyright: UE lancia sfida a Google in difesa del diritto d’autore

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Siamo di fronte all’ennesimo capitolo della sfida tra Unione Europea e Google. Infatti dopo le accuse di posizione dominante e distorsione della concorrenza mosse al colosso statunitense, questa volta la Commissione Europea interviene per rafforzare i diritti degli editori nei confronti dei portali web, Google ovviamente in testa, annunciando di voler riformare e rendere più[…]

twitter terrorismo

Twitter sospende 235mila account legati al terrorismo: aumentano i controlli, ma basteranno a contrastare efficacemente la propaganda dell’ISIS?

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Twitter aumenta gli sforzi per contrastare il terrorismo annunciando di aver messo al bando 235mila account per violazione delle regole d’uso e di aver aumentato dell’80% all’anno le sospensioni giornaliere degli account legati alla propaganda jihadista. Per identificare questi contenuti, spiega Twitter sul proprio microblog, non è stato creato “nessun algoritmo magico”, ma si sono[…]