Parliamo di una figura estremamente divisiva, e lo si vede dalla controreazione che si sta innescando. Il “purché se ne parli” funziona fino a un certo punto: i nostri dati mostrano una reputazione in calo, segno che i contenuti negativi associati al suo nome stanno aumentando.
La chiave è che la rete è fatta a strati.
I social, TikTok in particolare, sono abitati soprattutto da un pubblico giovane, ed è plausibile che proprio lì Vannacci abbia più presa. Nei target più maturi, al contrario, in alcuni casi la sua forza si riduce.
Il risultato è una popolazione spaccata: una parte lo percepisce in un modo, un’altra in modo opposto.
C’è poi un secondo elemento. Oggi Vannacci è stimato intorno al 7%, con posizioni fortemente polarizzanti. È naturale che nel restante 93% cresca la tensione verso ciò che dice.
Un quadro complesso, che continueremo a seguire da vicino.
Ne ho parlato a No Limits su Giornale Radio.